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23/12/25

L'anniversario - Andrea Bajani

© Bocins Literaris
Títol: L’anniversario
Autor: Andrea Bajani
Any: 2025
Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano

 “in ogni scena mia madre guarda altrove. Più che il corpo di mio padre che sovrasta, è quello di lei che si sottrae. Quel sottrarsi, per timidezza o per timore, è quello che mi resta”

L’anniversario – Andrea Bajani

22/12/25

 “Anche volendolo, non ci sarebbe stato spazio, nei miei occhi, per permettere a mia madre di entrare. E lei, che per natura si sottraeva a tutto, aveva lasciato che quel punto cieco fosse lo spazio da abitare. Era diventato il posto in cui era andata a vivere agli occhi di suo figlio, invisibile seppure in piena luce”

L’anniversario – Andrea Bajani

21/12/25

 “Autoconsegnarmi a mio padre perché la deflagrazione non si verificasse era la mia occupazione principale. Ed era quello che mia sorella mi rinfacciava sopra tutto: invece della lotta congiunta contro il tirano, la prostituzione. Cioè pronunciare la frase, il motto di spirito, o anche solo la parola che salvava tutti, all'ultimo millimetro di miccia”

L’anniversario – Andrea Bajani

20/12/25

 “Essere distratta, non vedersi agire, era l'unica maniera- penso- per rendersi invisibile davvero. E non essere vista, non essere colpita. Non essere compresa nella vita: la distrazione era la manifestazione prima della sua rinuncia assoluta”

L’anniversario – Andrea Bajani

19/12/25

 “lui voleva che lei fosse niente per potere, lui, essere qualcosa, e lei voleva essere niente perché essere niente era almeno qualcosa”

L’anniversario – Andrea Bajani

18/12/25

 “Lasciare Roma significò dunque tirarsi fuori dalla Storia, esorbitare dal primo centro gravitazionale. Fu per mia madre finire dentro il silenzio più pneumatico, che in poco più de settecento chilometri inghiottì lo spazio e il tempo. Io e mia sorella stavamo dentro il tempo della scuola, mio padre in quello del lavoro e dentro le ragioni personali che lo avevano portato a compiere quella scelta per tutti noi. Mia madre stava dento il suo silenzio”

L’anniversario – Andrea Bajani

17/12/25

 “Perché si dia un'abitudine è necessario un corpo che la reclama, e mia madre non aveva un corpo, lo era per emanazione di mio padre. Le faccende (la spesa, la cucina, le pulizie, venire a prenderci a scuola) erano i fili che- obbedendo al volere di lui- spostavano la sua figura per casa, o nella spazio che separava la cada dal resto”

L’anniversario – Andrea Bajani

16/12/25

 “Questo accedere, attraverso l'invenzione, a ciò che il ricordo non possiede, è precisamente la forza brutale del romanzo. Che si desinteressa quasi sempre del reale e fornisce sempre il vero”

L’anniversario – Andrea Bajani

15/12/25

 “L'ultima volta che ho visto mia madre, mi ha accompagnato alla porta di casa per salutarmi. Dopo di che ha aspettato di vedermi sparire nell'imbuto delle scale prima di chiuderla. Mia madre non è mai stata da gesti di commiato, principalmente perché era sopraffatta da una forma di timidezza molto prossima alla negazione di sé”

L’anniversario – Andrea Bajani

14/12/25

 “Si possono abbandonare i propri genitori? O meglio, ci si può sottrarre a loro, semplicemente togliendo il proprio corpo di mezzo con un gesto netto e definitivo? E condannarli a vivere il resto di propri giorni, per così dire, con un arto fantasma?”

L’anniversario – Andrea Bajani